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Archivi per la categoria ‘Antipasti’

Sardelle ripiene e fritte

Disponete le sardelle su un piatto ben pulite a filetti private della testa e delle lische e delle interiora come si comanda alla pulizia del pesce azzurro. Una di queste sardelle tritale assieme al prezzemolo all’aglio e ai capperi.

Il trito così ottenuto andate a disporlo in una ciotola aggiungendovi due cucchiai di pane grattato, una presa generosa di origano, un filo d’olio, sale e pepe e mescolate il tutto. Spalmate quindi 8 sarde aperte con questo profumatissimo composto. Intingetele per intero nelle uova battute col suggerimento di arricchirlo di qualche goccia di limone ed impanate nella farina: fatto ciò passate a friggerle in olio a temperatura su fuoco vivo e servite in tavola bollenti e croccanti con della squisitissima crema al formaggio per chi piace.

Accompagnate con del rosso passito.

Vol-au-vent alla russa

Dunque le cose stanno a questa maniera: si tratta prevalentemente di un piatto lampo più buono da stupire che da nutrire; di portata freddo, fuori dalla dieta mediterranea, incluso nelle ricette d’Europa a partire dagli anni 90 del ‘900, di facile preparazione data la possibilità anche di ottenere parte degli ingredienti a portata di mano, tuttavia si presenta molto pregiato il che garantisce un buon inizio pasto; dovreste riempire 4 vol-au-vent di caviale nero oppure van bene anche le uova di lompo e gli altri 4 di caviale rosso.

Tagliate a fettine il limone ed ognuna delle fettine a loro volta vanno tagliuzzate in otto spicchiolini poi praticamente affossate gli spicchiolini nel caviale rosso e nero e servite subito: accompagnate con un nostro rosso asciutto e maturo dal chiaro sentore di mammola tipo un Chianti dei Colli Aretini a 12,5°.

Palmito al prosciutto

Scolate i cuori palma dal loro liquido di conservazione e anzi magari pulite ben benino e tagliateli a metà per il lungo; ognuna delle vostre belle fette di prosciutto devono esser spalmate di senape e dentro andrete ad avvolgerci il cuore di palma: ottenuti i vostri involtini di prosciutto e d’amore cospargeteli di tanta deliziosa maionese; a chi piace è gradita anche la spolverata di pepe e i ciuffetti di prezzemolo profumato.

Servite in tavola con dei crostini e del buon rosso passito.

Crostoni di mozzarella

Le mozzarelle devono essere affettate; preoccupatevi di ottenerne almeno quattro molto spesse; sciogliete una bella presuccia di sale ed una generosa manciata di pepe con qualche cucchiaio d’olio.

Il pane dev’esser messo in un solo strato ed adagiatelo sul fondo di un piatto piano abbastanza largo per contenerci anche le successive guarniture e quindi iniziate a spruzzare le fette con la salsetta che vi siete procurate. Poi coricate sulle fette di pane zuppo le belle fettone di mozzarella e su di esse ancora le acciughe, una bella olivetta nerastra e una profumatissima foglia verde di buon basilico freschissimo.

Servite in tavole con celerità e accompagnate con delle crema morbida di scampi e senape.

Tortini fave e gamberetti

Fate bollire bellamente le code di gambero per brevissimo tempo in una casseruola a fondo pesante con acqua per niente salata, scolate, lasciate freddare e appena fredde le code di gambero e quindi maneggevoli eliminate il carapace; con uno stampo tagliapasta ottenetevi dischetti di pasta morbida di uno spessore considerate circa 12 centimetri non oltre, una pennellata d’olio e adagiatele nei pierrot da forno dall’incarto alto almeno 8 centimetri. Scolate le fave bollite e pulite e con una presa di sale, un paia di giri d’olio, una più che generosa manciata di pepe rosa, non prima di averli spogliati delle loro naturale pelliccia, tritatele alla meno peggio fino ad ottenere un buon impasto amalgamato omogeneo.

Ottenetevi la tortilla cotta a forno a 200 gradi per non meno di 7 minuti finchè non saranno imbiondite e cacciatele dagli stampini; colmate lo spazio vuoto delle loro cavità col composto che vi siete preoccutai di ottenere seguendo queste indicazioni; per la guarnitura provvedete con noccole di crema bianchissima al formaggio nella quale andrete ad affondarci la coda di gambero.

Girelle d’anguille marinate allo cherry

Pulite per benino i visceri delle anguille e lasciate le loro carni rose che secchino all’ambiente; intanto preparatevi un sughetto misto verdurino fatto di fresche cipolline, qualche foglia di verza a piacimento anche uno due fiori cavolo, zucchine tagliate a piccolissimi dadini, qualche tocco di zucca per la mousse con uno spicchio d’aglio e prezzemolo ad insaporirlo e tanto tanto pepe rosa.

Un altro spicchio d’aglio lo tratterrete per un giro d’olio in una grossa padella piatta passata al fuoco e fateci rosolare brevemente le anguille che ci auguriamo abbiate avvolte capo e coda su se stesse e trattenute con un semplice stuzzichino di quelli che si usano per i denti.

A meno di due minuti versateci con orgoglio lo cherry e lasciate che avvampino e cuocino ancora qualche minuto nel brodetto delle verdure; aggiungete con abbondanza profumatissimo prezzemolo tritato finissimo; a parte servite del sesamo per chi lo preferisce; si consiglia un bianco prosecco, meglio toscano.

Caponata Pugliese

In terra pugliese diversamente che altrove la melanzana alla parmigiana detta anche caponata pugliese, con qualche variazione che la separa dalle altre versioni, è considerato un antipasto.

Quindi moderate le porzioni per non intervenire sugli appetiti. Lavate per benino le verdurine e separandole tagliatele a dadini e nel mentre portate a bollore l’olio di modo che friggano anzitutto le fette di melanzana, a seguire i peperoni, le carote, sedano e zucchini.

Cotte che sono adagiatele su di una pirofila in vetro e con l’olio rimasto soffriggete la cipolla ed i pomodori tagliuzzati per ottenerci il sughetto preferito.

Alla fine e solo alla fine friggete anche i capperi e quel che resta degli ingredienti anche le verdure; calateci dentro il cucchiaio di zucchero, sale, pepe e mentuccia. Servite su piatto fondo con qualche colorazione degna della sua portata e guarnite se lo preferite con foglie di basilico fresco.

Scarpaccia Viareggina

La Scarpaccia Viareggina è una torta dolce-salata tipica di Viareggio, può essere servita sia come antipasto che come dessert.

Per fare la Scarpaccia Viareggina, la prima cosa da fare è preparare un pastella con la farina, lo zucchero, l’uovo, il burro fuso la vaniglia, il latte tiepido e un pizzico di sale.

Dopo aver amalgamato bene il tutto aggiungetevi le zucchine tagliate a fettine molto sottili.

Versate l’impasto in una tortiera dopo averla imburrata e infarinata, irrorate poi con un filo di olio e fate cuocete in forno a 160 gradi per un’ora.

Rifreddo di Tonno

Tritate il tonno ed aggiungetelo in una scodella insieme alle uova, il formaggio ed il pane.

Mescolate bene ed arrotolate il tutto dandogli la forma di salame.

Avvolgetelo in un telo e legate bene, dopodichè fatelo cuocere per 30 minuti circa in acqua bollente.

A cottura ultimata, lasciatelo raffreddare.

Servire tagliato a fettine insieme alla maionese.

Patate Gratinate

Tagliate le patate (dopo averle sbucciate) a fette spesse.

Disponetele in una teglia cospargendole della fontina tagliata a fette.

Versate la panna, il burro a tocchetti ed aggiungete sale e pepe.

Lasciare gratinare in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.